Paolo Irie


Questo Blog è didicato ad una persona che in una notte di Febbraio entrò nella mia vita come un fulmine a ciel sereno....
....Quando non ti capisco, comprendimi... Quando ti dico di no, perdonami... Quando non ti ascolto, scusami... ...Quando ti dico che sei importante, ti prego... credimi!

From Me to Paolo Irie

UPDATE... questo blog è nato per questa persna... Ciò non toglie che possono esserci semplicenente EMOZIONI, PENSIERI & RIFLESSIONI DI VITA....questo spazio contenitore di tutti i miei sì e no.... E di tutti quelli ricevuti.



martedì 31 maggio 2011

Andare avanti

Siamo programmati per andare avanti.
Sebbene qualcuno vada dicendo che il tempo in realtà non esiste, la maggior parte di noi percepisce la propria vita come una retta tirata tra il punto di inizio e quello della fine.
E questa retta viene percorsa a tratti.
Ed ogni tratto richiede tempo.
E un tratto precede quello che lo segue.
E non si può tornare indietro.
Si può solo andare avanti in una folle corsa che porta gli esseri umani dritti dritti alla fine.
Del corpo?
Dell'anima?
...Non lo so e non mi arrischio.
Possiamo decidere la direzione della retta, possiamo permetterci qualche deviazione, ma non possiamo decidere di fermarci.
Qualcosa ci spinge... il tempo passa... i capelli imbiancano, le nostre singole cellule si stancano.
Eppure è una cosa tanto normale, tanto scontata, tanto comune a tutti quanti gli essere viventi.... eppure ci meraviglia.
O, meglio, mi meraviglia...
E mi turba.
E mi emoziona.
E di sera, nel mio lettuccio, mi scopro a pensare che non sarò capace di reggere le grandi gioie e neppure i grandi dolori che mi attendono fisiologici sulla mia retta...
...Come sarà vedere in faccia mio figlio?
...Come sarà perdere le persone che amo?
Andare avanti è obbligatorio.
Ma, oltrepassata la famosa linea d'ombra toglie il fiato.
A volte, io sento qualcosa qui... alla gola... e per respirare devo sforzarmi un po'...


Dove sei

Già dopo una settimana di astinenza dal solo guardarsi negli occhi, mi ritrovo a chiedermi dove sei, cosa fai, che faccia hai…
Ti cerco tra mille occhi, tutti ostinatamente rivolti altrove… A volte ho la sensazione che tutto stia per cambiare, che ci stiamo finalmente avvicinando.
Qualche volta mi è perfino sembrato di sentirti nella scia di profumo lasciato da uno sconosciuto mentre altre molte volte mi sento irrimediabilmente lontana…

La mia parte logica non ti vuole più, è stanca di averti davanti e non poterti sentire…
La parte astratta di me invece ti sente dentro... Però invece sono qui: lontano da te.
Ovunque tu sia, sappi che ti sto cercando...anche solo pubblicando queste righe... con gli occhi che luccicano, perché tu abbia un indizio di dove sono…

lunedì 30 maggio 2011

domenica 29 maggio 2011

...dietro le quinte

Tutti indossiamo una maschera.
Nessuno è ciò pensa di essere.
Nessuno, aggiungerei, sa chi è veramente. Siamo talmente complessi che una vita sola non ci svelerà le nostre esatte identità, posto che sia corretto ostinarsi a riconoscercene una, e una soltanto. Forse indossiamo una maschera proprio per non smarrirci, che ci venga imposto di farlo o meno.
Ne scegliamo una tra mille e la ostentiamo al mondo come l'Io narrante dei nostri giorni, "Unico e irripetibile Io", mentre superiamo tramonto dopo tramonto limiti e confini in caduta libera, perdendoli.
Oh, quanto poco insegna il passato!
A volte succede però come d'intuire che dentro ognuno di noi coesistono più voci... più punti di vista, altri,... che come le stelle ci indicano la strada della verità; ma come specchi riflettiamo i nostri 'Noi' negli occhi dell'Altro, assolutamente sicuri di riconoscerlo, capirlo, prevederlo al di qua/là della sua maschera... sperimentando l'utilità di un sorriso, il calore di una carezza sui capelli. L'agonia dell'entropia.
Ma non lo capisci che TU sei ME, un pochino?
Che tutti siamo la stessa unica cosa erroneamente distratti, ermeticamente celati dalle piccole miserabili mascherine che ci cuciamo in faccia?
Dai, prova a dividere il tuo/mio IO-UNO del cazzo con la calcolatrice, per un Io-uno ridotto (da un dubbio, domanda, sospetto) anche solo di pochissimo....che so: 
"1 : 0,000000001"
Non risulterà anche a te un quoziente prossimo all'infinito?
“Una" cosa incommensurabilmente grande?
….bene, questo risultato sei tu, TU che scioccamente, timidamente inconsapevolmente tieni prigioniero dentro lo strato sottilissimo di una maschera.... che maschera... e ci divide, ci limita e ci allontana... Ci aliena e ci fa dire: "questo è mio, questo è tuo. Io sono Io, tu sei Tu!"
Io e Guendalina mi-ti-vi ama , anche se il mio ALTRO qui seduto al di là di questo schermo ci dice che sbagliamo, che siamo fuori come un balcone e che NON può essere amore, che NON è normale tutto questo...
ok ..tornata dalla piscina... adesso devo pulire un po' casa...dopo scrivo....
PS: nel caso entrassi nel blog potresti anche commentare qualcosa... anche in modo anonimo se vuoi... o almeno dimmi cosa faccio con questo braccialetto...lo butto...?? lo tengo...???.... non ho voglia di rifarlo per la terza volta....  :D
... e dopo vado in piscina... bisogno di sole... bisogno di acqua...

ok...  tornata adesso dal concerto... non ti ho mandato nessun messaggio tanto lo sapevi già e se  fossi voluto venire me lo avresti fatto sapere... si vede che non ti interesssava.
Sai, sono apparse le prime lucciole... fuori qui è pieno ma tu dal centro non te le puoi godere....  è carino starle ad osservare lampeggiare nella notte.
... A volte tornando a casa penso quanto potrebbe essere bello un giorno trovarti ad aspettarmi sotto casa... o sentirti suonare il campanello.... poi mi dico che è meglio pensare ad altro ed alzo il volume della radio...
Stasera non ho tanta voglia di scrivere... e sono anche un po' stanca... per cui vado a letto.... domandandomi cosa fare con quel braccialetto poggiato sul  tavolo ormai da giorni... e ogni volta mi dico..."beh  domani ci penso"...
Notte...

sabato 28 maggio 2011

senza di te...

Sai, c'è una malattia del cuore che determina i nostri insuccessi. Credo si chiami "Non ti amo più". Provoca apatia, asfissia, eccesso di lacrimazione oculare e un'irritante forma di anoressia.
Taluni ci crepano pure, considerandola incurabile; tal' altri ne sono usciti con un trapianto sostitutivo, ma nulla hanno potuto contro le cicatrici.
Io ho risolto così: ho preso tutto quanto bastava, tutto quanto restava... tolto ogni cosa che ti includeva...ed ho interrogato la bilancia sulla direzione da prendere.
La lancetta indicava l'Ovest.
Strano e sospetto tutto questo... Io e te veniamo da Est, come tutto quanto c'era prima di noi. L'Ovest sta a l' Est come il futuro sta al passato, come il dietro sta al davanti, il sopra al sotto. Perpendicolari ma opposti.
Orsù dunque: dietro tutto; avanti tutta!
...Mi faccio spesso delle idee... Mi nutro di esse fino ad intossicarmi, e poi all'apice della sofferenza vomito....e vomito Pensieri... e vomito Azioni ...Spesso Vomitare fà Bene.

venerdì 27 maggio 2011

La vita acquista un senso proprio perché all’alba e ai giorni di tutte le sue stagioni, segue la sera. E in fine la notte. E non è crudeltà questo girotondo di luci e ombre. Anzi. Non è insensato. Anzi. Ogni cosa è in quanto è stata provvista della sua controparte opposta, il suo specialissimo negativo riflesso perfetto. Al giorno la sua notte, al dolore il suo piacere, al tanto il poco, al silenzio il rumore, all’alto un basso, al bene il male. Un gigantesco, preziosissimo equilibrio, geometricamente coerente poiché se tale non fosse il TUTTO diverrebbe NIENTE.

E va bene così… E' giusto questo perpetuo “perdersi” dopo essersi incontrati/scontrati. Posto che questo breve/lungo percorso fatto insieme, davvero si perda: non resta l’impronta sulla pelle, oppure anche solo uno sbiadito ricordo, alla Fine?
Ecco, ecco l’errore... il mio/tuo egocentrismo: stupido insensato limite…
...E' stato un errore credere che il vento in faccia non facesse male... Frusta le guance, scompiglia i capelli e fa lacrimare gli occhi...

giovedì 26 maggio 2011

Basta... tiro i remi in barca... sono stanca... perché io non riesco prorpio a capire queste tue reazioni violente, egocentriche gratutite...
fanno male! ma non perchè non mi ami... questo lo so.. e per forza non si fa neanche il vino!
Ma questi tuoi cambiameti schizzofrenici mi spaventano... reagisci come se dovessi difenderti da qualcosa o qualcuno...ma qual qualcuno non sono io.
Come se il mondo volesse fotterti da un momento all'altro... sempre sulle difensive... quasi tu fossi in perenne lotta con te stesso...ma perche?
E vieni a dire a me che devo trovare un equilibrio...?!  Ma ciò che è stato questo "gioco" come lo presenti tu, è qualcosa che riguarda te solo, è qualcosa sul quale io non mi misuro, è tutto ciò che può esserci di più sbagliato in un individuo che ha la presunzione di  credersi sano e privo di problemi.
Nonostante gli sforzi non riesco a capire le tue reazioni violente, la tua arroganza, la tua saccenza...la così tanta rabbia. Su una cosa ti sbagli però... io sto bene anche da sola e non volevo te
tanto  per volere qualcuno... e che come dici tu se fosse stato un altro sarebbe statao uguale...ecco non è cosi...volevo te perchè volevo te... perché in te avevo visto qualcosa di speciale.
Ma il motivo di questa tua  rabbia... la continua paura di essere ferito... c'è.. esiste... ma ti ostini a non volerlo vedere, forse per incapacità ad ammetterlo o ad analizzarlo... ma io non sono tuo padre e non sono neanche una di tutte le persone con cui hai avuto a che fare... ma tu continui ad inquadrarmi in schemi che non mi appartengono.... sempre sulle difensive, qualsiasi cosa dico, quasi fossi lì solo per farti male, approfittarmi di te o raggiungere uno scopo ben preciso...
Beh... non è cosi... io ero  li solo per il piacere di essere li, di averti accanto, di conoscerti e che tu mi creda o no, anche se a questo punto penso abbia molta poca importanza, io non avrei mai fatto niente per ferirti e non voglio farlo.... Quella non sono io.
Sei sempre sulle difensive e questo non è il modo di voler conoscere una persona. ... ammesso che tu abbia mai avuto l'intenzione  di farlo.
Adesso sento di non volerti, di provare senso di nausea... di "volertene" troppo.
Ti amo ma non ti voglio più.
Bye

Ma tu chi sei...

 “Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri”

...Così scriveva il grande William Shakespeare..... traducendo in parole le emozioni  più profonde di chi sta per essere imprigionato anima e corpo, dalla forza viva e palpitante di una nuova presenza.
 
Una presenza inaspettata e seducente, che entra in te con dolce invadenza.... ed è subito l’assoluto.
 
Una voce sconosciuta che impari presto ad amare e che riesce ad evocare emozioni dell’anima ormai rimosse... e la mente vola, vola verso spazi più liberi e incontaminati .

E’ follia? E’ sogno? Forse sì ma.... ssss………. non svegliatemi, voglio ancora provare queste sensazioni uniche, mentre il cuore quasi impazzisce... ma per chi , per che cosa? Per una voce... per un’idea che immagina ciò che vuole immaginare... l’idea di un incontro mistico perché è l’anima che vive sensazioni nuove... mai provate con la stessa intensità... mai nella medesima visione.
 
Ed il sogno vive e si alimenta di ogni parola detta... di ogni pensiero celato... di ogni aleggiare di fiato e ti penetra fin nel profondo del cuore, là dove nessuno può mai arrivare e…fa bene e… fa male!! 
....e lo struggimento è tale che la gola si stringe, che i tuoi occhi vorrebbero piangere, piangere l’amore che tanto desideri e che mai hai vissuto.
E provi tanta, ma tanta paura... paura che tutto all’improvviso possa finire ancor prima di cominciare, paura che la realtà possa spezzare questo incantesimo che ti prende, che ci prende, e vuoi perciò rimandare la concretezza. Vuoi continuare a volare, vuoi continuare a sognare l’incontro di due anime che si fondono, che si amano e che insieme volano.
 
Perché materializzare, perché rendere umano quello che al momento sembra essere un coro di angeli?
 
E’ possibile mai che esista al mondo chi può “inciampare“ nei tuoi più segreti pensieri?
 
Un altro te stesso che desidera e spera e cerca l’amore puro... quello che non ha interessi... l’amore che non tradisce, che ha solo la bramosia di vivere intensamente questi  unici attimi.
Ah come sa sorprenderci la vita !
Pensare al futuro.... pensare al concreto....? ...no... voglio nutrire la mia idea... voglio ascoltare in silenzio i battiti del mio cuore, godere ancora del suono della tua voce, sentire il sangue che si accende per uno sfiorasi di mani...un contatto di labbra... un incontro di corpi.


... Bouna notte ovunque tu sia....

mercoledì 25 maggio 2011

Io... sempre io... soltanto e sempre infinitamente io.
Io in ogni azione, io in ogni scelta, io in ogni esperienza, io... sempre in ogni amore.
Egoismo o immaturità? Paura o saggezza?
So solo che scopro di volere sempre ogni cosa con un calcolo e con una lucidità che a volte mi fanno persino male. Eppure le voglio, quasi per paura di vedere passare la vita, senza aver avuto il coraggio di viverla fino in fondo.
Perché dover avere rimpianti per non aver avuto... per non aver cercato, provato, sofferto, vissuto. Meglio mille volte i ricordi, i sogni per riscaldare la vita.
Mi domando se in questo mio mare di egoismo posso dire di amare, dire "ti amo".
Sì! Teneramente, dolcemente, appassionatamente, con un tale struggimento che a volte mi appare come un istinto di morte; a volte mi  sembra di volermi annullare, di voler sparire in questo incredibile senso di te e mi chiedo a che serve tutto questo, se non a rendere tutto e tutti incredibilemte infelici e disperatamente soli.
Se qualcuno qualcuno tempo fà mi avesse detto che per te potevo soffrire, io avrei sorriso; oggi so quanto mi sbagliavo.
Oggi so che cosa si sente, si prova, si vive...
La mia mente torna a quella notte.... al giorno dopo... ed ecco .... è bastato  un attimo e mi sono sentita "buttata alle ortiche".
Mi risuonano  ancora in testa le tue parole... "Non far finire il sogno"... ma il sogno è stato buttato a mare  per uno strano gioco delle parti, gioco inutile, offensivo, banale, infantile, immotivato!
Opprue non è cosi?
Il motivo c'è, esiste, io lo sento, ma forse c'è che si ostina a non volerlo vedere, forse per incapacità ad ammetterlo, o forse per costituzionale superficialità.
Io voglio continuare a darti un valore diverso o forse voglio solo continuare ad  illudermi che per noi può essere "qualcosa di più".
Forse mi sbaglio... forse anche noi, come tutti, siamo nel mare dei compromessi, siamo nel mare della non logica, siamo nel mare degli istinti più biechi, più bassi; dove non si riesce più a vedere né un raggio di sole, né una spiaggia, seppure lontana...
Scusa per gli sfoghi... scusa per gli sbagli... scusa se a volte non ti capisco, ma dopo aver messo tutto sottosopra e difficile non reagire... impossibile comportarmi come un computer. Io non sono una macchina e, nonstante gli sforzi e i tentativi non riesco a razionalizzare tutto, a dargli un valore limitato perché a volte sento male... Tutto ciò sta facendo emergere in maniera evidente quanto io ti voglia, quanto io non sia disposta a perderti o a metterti in discussione. Ed è questo forse il motivo più vero che mi fa essere tanto scorata, inquieta... a volte ferita; io sento che c'è qualcosa tra di noi, ma tu non ci vuoi più credere. 
Senza dubbio ho commesso degli errori ma riparto dalla convinzione che possiamo essere "speciali".
Volevo cose inconsuete, non scontate, e come vedi ci sono riuscita... il mio stesso amore  sta diventando il mio "sepolcro".
Laura

Ps:.... questa notte le stelle sono bellissime... vorrei averti qui per vederle insieme... chiamami quando puoi.

lunedì 23 maggio 2011

....Attraverso il miracolo di te...

Ciao...
eccomi qui un'altra volta a scrivere su questa pagina... nella speranza che le mie parole possano raggiungerti... te lo avevo detto che avrei scritto tutto quello che mi sarebbe saltato in mente....
...Ti ho desiderato non sapendo neanche il perché... non ne avevo l’esatta conoscenza, se non quella di volerti... a tutti i costi.
L’amore ha tanti colori, rosso, giallo, rosa…quello che provo per te è il bianco, la purezza assoluta di un amore perfetto. Quando i tuoi occhi mi guardano, vedo la limpidezza che solo un sentimento così può mostrare, non ci sono ombre, né dubbi né incertezze.
Quando ti vidi quella notte per la prima volta tutto è successe così velocemente che non capii cos’eri per me, la mattina un po’ di più... ti guardavo e non riuscivo nemmeno a deglutire, mi toglievi il fiato.
Ora la certezza che ho nel cuore è come una voragine senza principio, un pozzo nel quale il fondo è un cielo azzurro infinito. Non c’è fine e nemmeno inizio, è quello che è...semplicemente.
Sei sangue che scorre, vivo e mai immobile. Quando ho la fortuna di averti accanto i miei occhi ti seguono in ogni tua azione, cercando di capire se la serenità è nel tuo cuore... se ciò che ti trasmetto riesce a rendere felice quel tuo momento di vita.
Quando ridi sei un arcobaleno pieno di fuochi d’artificio che scoppia nel mio cuore, non so se saprò mai se tu riuscirai a capire questo mio sentimento...forse solo chi come me vive questo ruolo.
Sei il miracolo più dolce che una notte d'inverno poteva regalarmi... ti cercavo ma al mio orizzonte non faceva mai capolino quest’amore... fino a quella notte, in quella via vicino hai cassonetti dell'immondizia.... eri tu... e qualcosa in me mi proferì che saresti stato l’avventura della vita più bella che potevo desiderare.
Ogni carezza che il tuo corpo riceve da me è un regalo che faccio a me stessa... un’emozione zuccherata, vorrei baciarti ogni secondo, ma devo trattenermi per non farmi respingere dalle tue incertezze.
Dio come vorrei tornare a quella sera... quando non riuscivo neanche a guidare per sfuggire ai tuoi dolcissimi baci...mentre adesso quante volte penserai che forse ti sto troppo addosso...
Ti ho guardato dormire, e non c’è viso al mondo più bello del tuo... chissà quale evento stavi sognando... chissà dove stavi volando…
Quando mi sono svegliata accanto a te mi sentivo più forte... pronta a lottare contro le mie paure, contro le mie debolezze, ogni angoscia che vive in me era pronta a sparire, perché tu potevi insegnarmi l’amore puro, senza remore, quell’amore che ti fa pensare che la vita è meravigliosa.
Adesso avrai mille progetti e vorrei essere accanto a te... non per consigliarti, no. Perché le scelte saranno sempre e solo le tue, ma per sostenerti quando lo vorrai. Se lo vorrai.
Vorrei solo essere la compagna del viaggio della tua splendida vita, la donna che non ti negherà mai un abbraccio quando ne avrai bisogno.
Vorrei essere il tuo riferimento in ogni momento di stanchezza....un sorriso in una notte di pianti...
Vorrei essere la donna che ti vedrà cambiare nel tempo e che qualunque trasformazione avrai ti amerà sempre e comunque...
Vorrei essere una semplice sostenitrice della tua vita, senza forzarti, senza violentare le tue idee, vorrei regalarti la libertà di essere chi tu desideri essere.
Perché solo la libertà rende l’uomo vero con sé stesso.
Amati con tutta l’anima, fai ciò che ti rende felice, non avere mai maschere perché potrebbe arrivare un giorno in cui non riuscirai più a toglierla e allora non saprai più chi volevi essere.
Insegui e realizza i tuoi sogni.
Ama la vita, sempre.
Se lo vorrai e se me ne darai la possibilità io ci sarò..... sosterrò la tua vita nel senso più bello della parola, lo spirito vitale della tua anima in cerca della perfezione.



Con tutto l'amore che posso....

Ciao,
non so se leggerai mai tutto questo... però qualcosa mi spinge a farlo... forse per sfogare tutti i miei pensieri...ricordi... boh... però qualcosa di importante me l'hai detta, se così la posso chiamare... Sai che penso? Come sarebbe andata quel mercoledì notte se mi fossi lasciata andare...? ma che importanza ha... il tuo pensiero adesso è quello... forse ancora preso dai miei errori oppure perché ormai ci hai già messo una pietra sopra... non so...
A volte mi sento l'anima strappata, dove ferite invisibili invadono il mio corpo... dove tutto intorno è vuoto.
C'è un velo azzurro davanti ai miei occhi, che con lo stesso colore del tuo sguardo mi impedisce di vedere al di là.... però è qui che voglio stare... rivederti ancora con la mente... mentre cammini fiero al mio fragile fianco...

domenica 22 maggio 2011

Tutto ha un significato....mistero e agonia....
Sembrano parole di un Film dell'orrore e invece sono la chiara spiegazione di una notte vissuta insieme... breve ma inerbriante.... forse assolutamente inutile... ma inevitabilmente vissuta, incredibilmente nostra... inspiegabilmente mia...

Ciao Paolo...
quante volte ho cominciato a scriverti... dieci...cento... mille... Non so, so solo che scrivo e butto via fogli l'uno dietro l'altro, proprio come quando si scrive una lettera a qualcuno che si ama, senza la sicurezza di essere riamati.
Non ho neppure un'idea molto chiara su ciò che ho da dirti, anzi è un mistero anche per me.
E' qualcosa che non mi lascia in pace. Ciò che è certo, l'unica certezza, è che tra noi due c'è qualcosa di sospeso... Forse è solo l'infinito silenzio, la lontananza mai congiungibile...
Il troppo breve tempo passato insieme è un legame indissolubile, ma anche un'estraneità a volte insopportabilmente dolorosa....
Ti avverto che ti scriverò tutto ciò che mi salta in mente... Ho proprio bisogno di te... per non mentire, non tradire, essere me stessa... anche se non ti piaccio o non  mi piaccio, non ci siamo scelti,  per caso ci siamo incontrati e mai avrei pensato che potessi sconvolgere la mia vita così... tanto da farmi stare qui.... ma ho voglia ancora credere nelle favole...