Io... sempre io... soltanto e sempre infinitamente io.
Io in ogni azione, io in ogni scelta, io in ogni esperienza, io... sempre in ogni amore.
Egoismo o immaturità? Paura o saggezza?
So solo che scopro di volere sempre ogni cosa con un calcolo e con una lucidità che a volte mi fanno persino male. Eppure le voglio, quasi per paura di vedere passare la vita, senza aver avuto il coraggio di viverla fino in fondo.
Perché dover avere rimpianti per non aver avuto... per non aver cercato, provato, sofferto, vissuto. Meglio mille volte i ricordi, i sogni per riscaldare la vita.
Mi domando se in questo mio mare di egoismo posso dire di amare, dire "ti amo".
Sì! Teneramente, dolcemente, appassionatamente, con un tale struggimento che a volte mi appare come un istinto di morte; a volte mi sembra di volermi annullare, di voler sparire in questo incredibile senso di te e mi chiedo a che serve tutto questo, se non a rendere tutto e tutti incredibilemte infelici e disperatamente soli.
Se qualcuno qualcuno tempo fà mi avesse detto che per te potevo soffrire, io avrei sorriso; oggi so quanto mi sbagliavo.
Oggi so che cosa si sente, si prova, si vive...
La mia mente torna a quella notte.... al giorno dopo... ed ecco .... è bastato un attimo e mi sono sentita "buttata alle ortiche".
Mi risuonano ancora in testa le tue parole... "Non far finire il sogno"... ma il sogno è stato buttato a mare per uno strano gioco delle parti, gioco inutile, offensivo, banale, infantile, immotivato!
Opprue non è cosi?
Il motivo c'è, esiste, io lo sento, ma forse c'è che si ostina a non volerlo vedere, forse per incapacità ad ammetterlo, o forse per costituzionale superficialità.
Io voglio continuare a darti un valore diverso o forse voglio solo continuare ad illudermi che per noi può essere "qualcosa di più".
Forse mi sbaglio... forse anche noi, come tutti, siamo nel mare dei compromessi, siamo nel mare della non logica, siamo nel mare degli istinti più biechi, più bassi; dove non si riesce più a vedere né un raggio di sole, né una spiaggia, seppure lontana...
Scusa per gli sfoghi... scusa per gli sbagli... scusa se a volte non ti capisco, ma dopo aver messo tutto sottosopra e difficile non reagire... impossibile comportarmi come un computer. Io non sono una macchina e, nonstante gli sforzi e i tentativi non riesco a razionalizzare tutto, a dargli un valore limitato perché a volte sento male... Tutto ciò sta facendo emergere in maniera evidente quanto io ti voglia, quanto io non sia disposta a perderti o a metterti in discussione. Ed è questo forse il motivo più vero che mi fa essere tanto scorata, inquieta... a volte ferita; io sento che c'è qualcosa tra di noi, ma tu non ci vuoi più credere.
Senza dubbio ho commesso degli errori ma riparto dalla convinzione che possiamo essere "speciali".
Volevo cose inconsuete, non scontate, e come vedi ci sono riuscita... il mio stesso amore sta diventando il mio "sepolcro".
Laura
Ps:.... questa notte le stelle sono bellissime... vorrei averti qui per vederle insieme... chiamami quando puoi.
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